La gatta Emma, salvata dalla zona rossa di Amatrice, torna a casa

Soltanto pochi giorni fa abbiamo potuto dare una stupenda notizia, vale a dire il salvataggio di Rocco, dopo 32 giorni sotto le macerie. Nonostante la tragedia che il terremoto ha portato nel centro Italia, abitanti e soccorritori non si arrendono, né sempre più famiglie smettono di riunirsi. Amatrice combatte, e ogni vittoria, per piccola che sia, è un passo in più. Vittorie come quella della gatta Emma: infatti la gatta Emma, salvata dalla zona rossa di Amatrice, torna a casa!

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Emma. Fonte: https://www.facebook.com

Emma era stata già da tempo avvistata nella zona rossa di Amatrice, dove si aggirava terrorizzata dal terremoto. Spaventata e diffidente com’era rifiutava di farsi avvicinare dal personale autorizzato a entrare nella zona; probabilmente, sentitasi abbandonata dai suoi umani, non riusciva più né a superare lo shock delle scosse né a fidarsi dell’essere umano. Non poteva sapere che i suoi umani, disperati, avevano tappezzato Facebook di sue fotografie e appelli accorati nella speranza di poterla riabbracciare.

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Fonte: https://www.facebook.com

Alla fine, il 26 settembre, grazie all’aiuto dei volontari dell’associazione Animalisti Italiani Onlus, che sono riusciti a catturarla, Emma si è finalmente riunita alla sua famiglia.

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Fonte: https://www.facebook.com

Appena messi al corrente della notizia, i suoi umani sono corsi a Roma, dove Emma era stata ricoverata per gli accertamenti veterinari di rito.

Una piccola vittoria, appunto, che però ha un sapore tutto magico: ora che la gatta Emma, salvata dalla zona rossa di Amatrice, torna a casa, tutto il suo mondo sembra più colorato e bello. Se per lei è finita bene, forse c’è ancora speranza per i mali che affliggono i deboli, e per chi ancora prega di ritrovare il suo quattrozampe. Il fatto che la cattura di Emma, poi, sia avvenuta nella stessa giornata del ritrovamento di gatto Rocco, sembra quasi un segno.

Nondimeno, noi non dimentichiamo nessun sopravvissuto felino: Emma, Rocco, Pietro e anche Carina, per quanto purtroppo lei alla fine non ce l’abbia fatta.