Phoenix, la sopravvissuta al fuoco

Sappiamo quanto gli inverni possano essere duri per un randagio, e quanto un luogo caldo possa essere invitante. Forse, proprio la ricerca di un po’ di calore ha quasi ucciso Phoenix, micia bianca dagli occhi bicromi.

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Phoenix. Fonte: www.9news.com

Oggi la vedete così, splendida e piena di vita, ma per arrivare a diventare la meraviglia che è, a Phoenix sono serviti tempo, cure e tanto amore.

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La sua storia per come la conosciamo comincia nel novembre 2016, quando il rifugio Dumb Friends League della provincia del Quebec (Colorado, Stati Uniti d’America) la trova nella lavanderia di un condominio. La povera Phoenix era in condizioni terribili: bruciature di varia entità ricoprivano buona parte del suo corpo, orecchie comprese, al punto che rischiava infezioni alle zampe. L’ipotesi è che si sia infilata in un’asciugatrice in cerca di calore, ma ne sia poi rimasta vittima.

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Phoenix in via di guarigione. Fonte: http://www.9news.com/

Le ci sono voluti due mesi a guarire. Non solo, i veterinari del rifugio hanno dovuto ricostruirle le orecchie.

Nonostante le peripezie, si è rivelata un animale dal carattere eccezionale, che durante la somministrazione delle cure e la sua permanenza presso il rifugio è sempre, sempre stata mansueta, dolce e affettuosa. Quali siano le circostanze che l’hanno portata quasi alla morte, non hanno intaccato la sua fiducia negli esseri umani. Non solo, ha persino fatto amicizia con una gattina quasi caduta vittima di ipotermia, Elsa.

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Phoenix nel suo splendore. Fonte: lovemeow.com

A gennaio 2016 era pronta per essere accolta da una famiglia, per essere data in adozione. La Dumb Friends League ha comunque raccomandato prudenza e delicatezza: per quanto possa aver affrontato il trauma con coraggio e per quanto la sua indole sia delle più accomodanti e gestibili, Phoenix restava comunque un animale che ha affrontato una pessima esperienza, e chiunque la adottasse avrebbe dovuto essere pronto ad avere pazienza, e rispettare i suoi tempi.

Alla fine, la sua storia ha colpito Gloria McKeever, donna anch’essa sopravvissuta a gravi bruciature, che le hanno lasciato alcune cicatrici che nemmeno la chirurgia estetica ha potuto cancellare. Rimasta sola dopo la morte del marito, Gloria ha trovato in Phoenix Rosebud (così è stata ribattezzata la micia) un’anima gemella.