Cani, gatti e conigli sono ammessi negli ospedali della regione Lazio!

Con un decreto emanato a fine novembre 2018, è diventato effettivo: cani, gatti e conigli sono ammessi negli ospedali della regione Lazio
Il nuovo regolamento, che prende il nome di “4 Zampe con te”, contiene le linee guida per l’accesso degli animali in visita ai pazienti ricoverati. In questo documento è specificato in che zone l’animale può accedere e quali sono i luoghi in cui, invece, non gli sarà possibile entrare.

cani gatti e conigli ammessi in ospedale

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I luoghi accessibili agli animali, come terrazze, corridoi, sale d’aspetto o apposite, sarà contrassegnato da un adesivo con il logo “4 zampe con te”. Per far visita ai loro cari, cani e gatti dovranno essere muniti di un certificato che attesti la loro buona salute, non antecedente ai 7 giorni. Ovviamente, prima della visita, dovranno essere puliti e spazzolati. I cani portati al guinzaglio, mentre gatti e conigli vanno accompagnati nel trasportino fino al momento della visita, dopodiché possono essere tenuti in braccio.

Sarà compito della direzione sanitaria dell’ospedale individuare gli spazi in cui è autorizzato l’ingresso di animali d’affezione e indicare gli orari di visita predisponendo mappe e piantine segnaletiche. L’ingresso dell’amico a 4 zampe può essere richiesto solo dal paziente ricoverato o da un suo familiare, e deve essere autorizzato dalla direzione sanitaria dell’ospedale.

cani gatti e conigli ammessi in ospedale

Il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha spinto per far sì che il decreto entrasse in vigore il prima possibile: “Per noi la salute dei pazienti è al primo posto. Ogni iniziativa che possa aiutarli è di fondamentale importanza. Il momento della malattia è una fase molto difficile da affrontare e avere al proprio fianco, oltre ai parenti e le persone care, anche i nostri animali domestici è un fattore che può avere ricadute molto positive nel processo di cura e riabilitazione dei pazienti di qualsiasi età.”

Un piccolo gesto che può cambiare tantissimo la qualità della vita dei pazienti ricoverati negli ospedali. Speriamo che le altre regioni seguano presto l’esempio!