Due importanti petizioni sul benessere animale, da firmare

Scrivere per un sito dedicato ai gatti non significa solo sottoporre al pubblico storie di stampo felino, o offrire consigli di natura comportamentale. Qualche volta, si tratta anche di un mezzo per far arrivare a più coscienze possibili una richiesta di aiuto e di una mano tesa. Talvolta in questi casi la questione riguarda una situazione problematica che dei volontari si trovano a gestire. Stavolta, vi presentiamo due importanti petizioni sul benessere animale, che vi chiediamo gentilmente di firmare.

La prima concerne una notizia di cronaca purtroppo già conosciuta. Già qualche anno fa si era venuto a sapere di come in Australia stesse prendendo forma l’idea di assottigliare i ranghi dei gatti selvatici, colpevoli di impattare in modo eccessivo sulla fauna locale e su specie in via di estinzione, con la violenza.

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Ora, stando a questa petizione, pare che lo stato australiano di Victoria sia deciso a mettere in pratica quanto fino ad ora solo ipotizzato. Nel testo della petizione è spiegato che al personale stipendiato dal governo sarà permesso di sparare a gatti e gattini che vivono allo stato brado. Purtroppo, l’approvazione di questa iniziativa spingerà anche cacciatori privati a imbracciare la loro arma allo stesso scopo. Il tutto è reso ancora più amaro dal fatto, che se l’obiettivo è contenere la popolazione felina basterebbe catturare gli esemplari, sterilizzarli/castrarli e liberarli nuovamente, applicando la cosiddetta tecnica del “TNR” (Trap-Neuter-Return).

Chi volesse unire la propria voce al coro che desidera fermare questo massacro, può scrivere a Lily D’Ambrosio, il Ministro di Victoria per l’energia, l’ambiente e il cambiamento climatico firmando la petizione a questo link.

La seconda petizione vuole invece condannare il comportamento di un agente di Frankfort, città dello stato americano del Delaware.

Questa triste storia è anche molto semplice. L’agente già menzionato, che è un membro del dipartimento dedicato al benessere animale, ha risposto a una chiamata che richiedeva la messa in salvo di una gattina nel bel mezzo della strada. L’animale era affetto da una grave infezione respiratoria, e necessitava di urgenti cure mediche.

Il protocollo prevede appunto, in questo caso, il ricovero del paziente presso struttura apposita; l’agente invece, senza ragione apparente, le ha “ripulito il muso” e l’ha abbandonata nell’area boschiva di Milton, a quasi 50 km dal punto in cui era stata soccorsa. I volontari che sono andati successivamente a cercare la gattina non ne hanno più trovato traccia.

Questo atto non è solo privo di senso, viola anche il codice 1325 della legge del Delaware. In risposta il dipartimento ha iniziato un percorso di formazione e rieducazione rivolto a tutti gli agenti, ma in molti ritengono che questo non sia sufficiente e che il responsabile della probabile morte della gattina debba essere sanzionato come la legge prevede.

Firmando questa petizione, è possibile chiedere al capo del dipartimento deputato al benessere animale, Christina Motoyoshi, di procedere in tal senso.

Vi chiediamo di firmare queste due importanti petizioni sul benessere animale. È uno sforzo che non richiederà più di pochi minuti e potrebbe portare risultati notevoli.