Galleria fotografica – Lykoi, il gatto lupo

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Probabilmente visto così, queso gattino somiglia a uno Sphynx o a un Devon Rex. E se vi dicessimo che non appartiene a nessuna di queste due razze? Il suo nome è Lykoi, il gatto lupo. Lykoi in greco significa, appunto, “gatto-lupo”. Se ben guardate, infatti, sembra un piccolo lupacchiotto spelacchiato!

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Adesso non vi sembrano dei piccoli gatti mannari? Anzi, per il loro particolare pelo potrebbero addirittura sembrare che siano affetti da qualche patologia.
Proprio per la loro particolarità, il veterinario Johnny Gobble, affascinato dalle razze rare, ha deciso di fare loro un test del DNA per scoprire se hanno parentele con altre razze e se sono affetti da particolari malattie; prima di continuare a farli riprodurre. I risultati del test svolti all’Università del Tennessee sono stupefacenti: oltre ad essere gatti in salute, i Lykoi non sono imparentati né con lo Sphynx né con il Devon Rex, ma sono il risultato di una mutazione genetica naturale.

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L’unica stranezza genetica riscontrata è che i follicoli piliferi mancano di una componente necessaria per far sì che l’animale mantenga il pelo. Se si nota, infatti, i Lykoi non hanno nessuno strato di peli sotto il mantello e dopo aver effettuato la muta potrebbero iniziare a perdere pelo man mano fino a restare completamente “calvi”.

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Il dottor Gobble e sua moglie Brittany hanno iniziato a far accoppiare gatti Lykoi nel 2011 con gatti domestici neri nel tentativo di allargare il loro pool genico. Attualmente, ci sono ben 18 allevatori che si stanno occupando di questa razza, ma si crede che il Lykoi non sia disponibile per adozioni almeno fino al 2016. Nel frattempo vi diamo un piccolo assaggio di questi teneri lupacchiotti allegando un video di Brittany che gioca con uno dei suoi gatti.