Gatta finita spedita via corriere: per fortuna è in salvo

Non c’è periodo che concili più del Natale scatole e spedizioni. Sono in tantissimi, ormai, gli italiani che ordinano i loro prodotti via Internet, e li ricevono a casa in pacchi ben sigillati, o che fanno uso dei servizi di spedizione per inviare un regalo di Natale a un parente lontano. Inutile dire che questo vai e vieni di scatole non può che rendere felici i nostri mici, pronti come sono a infilarvisi dentro… ma proprio per questo occorre essere prudenti, specie se quella scatola che abbiamo dimenticato di controllare è destinata a finire in viaggio verso una destinazione lontana da casa nostra.

Senza queste accortezze, può accadere persino che una gatta finita spedita via corriere viaggi per giorni e giorni, senza cibo o acqua a disposizione. E qualcosa del genere è effettivamente accaduto a Lecce, a novembre 2017.

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gatto spedito in un pacco

La storia di questa gatta bianca e nera è quasi spaventosa. Il 2 novembre, quando la sua umana stava preparando un pacco da spedire, si è infilata all’interno. E non si sa come, la signora non si è accorta della presenza della micia. Così, la gatta ha iniziato il suo viaggio fino a Vicenza, durato 4 giorni.

Possiamo solo immaginare il terrore che abbia provato questa micia nell’essere costretta tra quattro strette pareti, senza alcuna via d’uscita, certamente sballottata come sono spesso i pacchi affidati a un corriere o alle poste.

Non è chiaro se a mettere in salvo questa gatta finita spedita via corriere sia stata la sua umana, accortasi della misteriosa assenza del felino, o i dipendenti Ups, insospettiti magari da movimenti e miagolii disperati. Quello che si sa è che a trovare la micia è stata una dipendente della ditta di spedizioni, e che la signora che aveva spedito il pacco è stata contattata non appena la gatta, disidratata e spaventata, è stata rimessa alle cure di un bravo veterinario.

In seguito, la sua umana si è precipitata a riprenderla e portarla a casa. Insomma, tutto è bene ciò che finisce bene, e speriamo in un po’ più di attenzione al prossimo pacco!