Gatti che danno il cinque: un’idea alternativa per favorire le adozioni

Conosciamo tutti i pregiudizi sui gatti. Si dice che siano freddi, approfittatori, affezionati alla casa più che ai loro umani. Noi gattofili sappiamo che le cose non stanno così, ma è tristemente vero che ancora in molti, troppi credono a queste dicerie. E in paesi in cui la prassi di buona parte dei rifugi è sopprimere gli animali abbandonati per fare spazio ai nuovi arrivi, un basso tasso di adozioni diventa una vera e propria minaccia di morte. Ecco allora che arriva da Jackson Galaxy l’idea alternativa per sventare questi pericolosi pregiudizi: gatti che danno il cinque.

Fonte: https://dozhubblog.wordpress.com/

Non è uno scherzo. Gatti così esistono davvero, e non sono neanche pochi.

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Ma che relazione ha questo gesto con l’aumento delle adozioni?

La risposta è semplice. Chi preferisce il cane, spesso, è spinto dalla convinzione che sia più facile crearvi un legame e insegnargli trucchi e abitudini di vita. Non è strano del resto sentir parlare del gatto come di un animale che non solo non ci ascolta, ma trae piacere dall’ignorarci.

Se invece si dimostra al mondo che è possibile eccome insegnare qualcosa a un gatto, allora anche la presunta difficoltà a legare con lui verrà ridimensionata. E tutto questo potrebbe far considerare a qualche persona in più l’adozione di un felino.

“Chiunque può essere addestrato in qualcosa. Un cane, un gatto, un riccio, un umano e così via. Impariamo tutti nello stesso modo; perciò, basta comprendere cos’è che motiva il gatto, e utilizzare questa conoscenza accoppiandola all’uso del clicker”, spiega Jackson Galaxy nel video.

Il clicker è un oggettino solitamente realizzato in plastica, con una lamina di alluminio all’interno che produce il “click” quando viene schiacciata. L’idea di base è far associare quel suono al momento in cui l’animale riceve il premio per aver seguito i giusti comandi, o istruzioni.

Perché proprio il gesto del fare il cinque?

Perché è semplice da insegnare, è simpatico e spinge il gatto a relazionarsi con un potenziale adottante. Cosa che distrugge, nella sua mente, l’idea che il gatto sia freddo e distante.

Più di un rifugio americano ha già messo in atto questo progetto, che ha un nome: Cat Pawsitive Movement.

Se è vero che i gatti che danno il cinque hanno più possibilità di conquistare il cuore giusto, perché non provare anche in Italia?