Gatto bianco, gatto nero nel folklore

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Il gatto nero gode di una presentazione tristemente più nota, come testimoniano anche le violenze che a tutt’oggi i mici neri subiscono: sono ancora tacciati di essere malefici, o quantomeno portatori di sfortuna. Non è un caso se ancora oggi bisogna ricorrere a giornate dedicate come la giornata del gatto nero o il Black Cats Appreciation Day, dal momento che è quasi universalmente considerato animale del malaugurio e della cattiva sorte.

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gattonero

Non è sempre stato così, però. Il dio egizio del sole Ra, portatore di luce dalla forma felina, combatteva ogni giorno Apep, il serpente maligno che striscia nelle tenebre.

Nell’Europa precedente alla caccia  alle streghe il gatto nero è sì il rappresentante delle tenebre, ma il nero è anche un sottoprodotto del fuoco, da sempre elemento di potere positivo. Inoltre, grazie al fatto che la pelliccia nera poteva anche risplendere ad esempio dell’argento del chiaro di luna o della luminosità del sole, si riteneva avesse una doppia identità, ben lungi dall’essere del tutto negativa. Era inoltre compagno dei “root doctors” coloro che guarivano con radici raccolte alla luce della luna. La sua sfortuna inizia con la peste nera, un avvenimento che sembra dimostrare la sconfitta del potere di sole, luna e terra. E inoltre la peste è appunto nera, e il nero è il colore della notte e dell’oscurità: diventa allora facile capire come le figure di Apep e Ra si siano sovrapposte.

E oggi? Restano ancora nel folklore tracce del lato positivo, benevolo del gatto nero. Gode, tanto per cominciare, di una buona reputazione nel Sudamerica.

Due sono invece le zone europee fortunate per il gatto nero. In Irlanda è ancora oggi ritenuto l’aiutante dei taumaturghi, nonché un parente stretto delle streghe. È un animale legato al ceppo di Natale, noto anche come “legno di Maria” o “legno allegro” che altro non è che legno di tasso, un legno ritenuto sacro alle dee antiche di cui è appunto parente il gatto nero. È celtica la figura del dottor Opendon, guaritore e erborista che viveva nei boschi col suo gatto nero. Nel sud della Francia il gatto nero noto è come “Matagot”, cioè gatto magico, portatore di buona sorte per chi lo accolga in casa. In Bretagna (area del nord-ovest della Francia) è popolare la figura del “Chat d’argent”, il gatto del denaro, uno spirito che servirebbe nove proprietari alla volta.

gatto bianco e gatto nero

Secondo noi, semplicemente, sono entrambi meravigliosi.

 

 

 

 

 

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