Gatto Birillo, impallinato a Gracciano

L’inizio dell’ estate 2016 è stata marcata, dal versante animalista, da una bruttissima notizia: ci riferiamo al killer dei gatti di Padova, un individuo armato di arma da fuoco ad aria compressa. Sul finire dell’estate, le cronache hanno riportato un episodio molto simile ed altrettanto triste, vale a dire la brutta avventura di gatto Birillo, impallinato a Gracciano.

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Gatto Birillo, impallinato a Gracciano. Fonte: http://www.valdelsa.net/

Questo bellissimo rossiccio è gatto Birillo, il micio della famiglia Orsi, residente a Gracciano, frazione del comune di Montepulciano (Siena). È un micio tranquillo, che ama passeggiare all’aperto ma non si è mai allontanato di più di 50 metri da casa propria. Ragion per cui la sua famiglia era tranquilla e non ha mai temuto per la sua incolumità.

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Fino al mezzogiorno di giovedì 4 agosto, giorno in cui Fabrizio Orsi non l’ha trovato nascosto sotto una siepe, con 40 pallini in corpo.

Dietro Birillo una scia di sangue spaventosa, il dolore evidente nei suoi occhi. I suoi umani non hanno esitato un attimo; lo hanno portato dal veterinario di corsa, un intervento pronto ed estremamente rapido che forse è proprio il motivo per cui Birillo è sopravvissuto a quel brutale attacco.

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Birillo, tornato a casa, con ancora i segni dell’aggressione. Foto reperita dal profilo FB di Fabrizio Orsi.

Un attacco brutale e deliberato, evidentemente, perché l’arma usata è una calibro 8, la stessa utilizzata per sparare ai volatili, dotata di un ottimo silenziatore. Proprio la presenza di quel silenziatore ha fatto sì che i vicini di casa della famiglia Orsi, pare, non abbiano sentito nulla e così hanno reso l’identificazione del cecchino maggiormente ardua.

Nondimeno, la famiglia Orsi non demorde, e infatti offre 1000 euro di ricompensa a chi possa identificare il cecchino e sia disposto a testimoniare. Nel contempo, i Carabinieri lavorano per compilare una lista di chi, nella zona, possieda regolarmente una calibro 8. Perché gatto Birillo, impallinato a Gracciano, ce l’ha fatta, ma un secondo animale preso di mira potrebbe non essere altrettanto fortunato.