Gatto Morto, l’eccentrico personaggio felino di Milano

Internet, oramai, trabocca di celebrità feline. Del resto, un certo savoir faire e un carisma notevole sono doti di pressoché ogni gatto. E tra i personaggi nostrani, spicca certamente Gatto Morto. Un gattone a pelo lungo che, a dispetto del suo nomignolo, ha opinioni molto, molto chiare sulla vita.

Gatto Morto
Foto di Claudia Rocchini. Fonte: https://www.facebook.com/gattomorto/

Il successo di Gatto Morto è innegabile, e sta nei numeri. La sua pagina Facebook, infatti, conta più di 53.000 “Mi piace” e follower. E forse la sua popolarità è dovuta proprio alla scrittura mordace con cui Stefano D’Andrea offre voce a questo micione.

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Gatto Morto
Fonte: https://www.facebook.com/gattomorto/

Lui, che affronta la vita al grido “Che me frega”, proprio per questo si definisce “morto”. Anzi, per la precisione, “Sua Maestà, l’unico vero gatto (morto per definizione come tutti) del web”.

Senza una preoccupazione al mondo, Gatto Morto si può rilassare.

Mi chiamo Gatto Morto perché ogni giorno c’ho qualcosa che mi costringe a rilassarmi (molto).
Ho preso in casa un paio di tizi per dare una mano: uno corpulento per l’internet e la toilette, e una ricciolina per la cucina e i massaggi decontratturanti.

Quando ho un diavolo per pelo sono razzi per tutti. Odio i toponi, i paperotti e chiunque mi dica cosa devo fare.

Voi umani mi fate tenerezza.

Stefano D’Andrea, da parte sua e in una sorta di contrasto, definisce gli eventi narrati nella pagina “la forsennata routine di un gatto normale”.

Gatto Morto
Fonte: https://www.facebook.com/gattomorto/

La sua più recente, folle ma non troppo richiesta è la redazione di una pagina di Wikipedia a suo nome.

gatto morto

E considerando che ha già un suo sito web personale, bisogna ammettere che l’ego di questo felino conosce ben pochi confini!

gatto morto personaggio

Eccentrico, vivace e dal linguaggio colorito, in una parola. Non c’è da sorprendersi che Gatto Morto abbia un seguito tanto ampio.

E voi? Lo conoscete?