I gatti randagi di Gradisca d’Isonzo, un problema che si trascina da anni

Per quanto possa essere convenzione comune, il randagismo non è un problema esclusivo del Sud Italia. Esiste infatti almeno una città del Nord piagata da un numero preoccupante di gatti senza famiglia, tutti i carico delle gattare: sono circa cento i gatti randagi di Gradisca d’Isonzo, città in provincia di Gorizia, in Friuli Venezia Giulia.

Fonte: http://ilpiccolo.gelocal.it

La vicenda dei gatti randagi di Gradisca ha radici abbastanza lontane nel tempo. Stando al quotidiano online “Il Piccolo” di Trieste, nel 2012 la popolazione felina del paese ammontava a ben 500 animali, un numero impressionante; e ancora peggio, a occuparsene erano cinque gattare in tutto, una cassintegrata e le altre pensionate, rimaste sole dopo la “diserzione” di altre gattare in seguito al loro cambio di residenza. Il costo per i soli materiali alimentari era di 200 euro al mese, e questo senza contare le visite veterinarie e le sterilizzazioni.

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Al tempo, il Sindaco in carica Tommasini aveva dichiarato l’intenzione di aiutare le gattare di Gradisca in quanto si trattava di un dovere morale. Certo, chi conosce la legislazione in merito alle colonie sa che si tratta ben più di una questione morale.

E oggi, nel 2017, com’è la situazione a Gradisca?

Pare che il Comune abbia mantenuto la promessa. Le politiche di sterilizzazione attuate hanno contribuito a diminuire il numero dei randagi, e ora la situazione, seppure sempre da guardare con occhio vigile, è un poco più sotto controllo. Un’altra fonte di aiuto per le gattare è diventata la cittadinanza, ora più sensibile e pronta a contribuire, economicamente o con scatolette, al mantenimento delle colonie feline.

Chi sa cosa significhi prendersi cura di una colonia felina sa bene che, in realtà, gli aiuti non sono mai troppi; anche dove si presentasse un avanzo di denaro una volta esaurite le spese fondamentali, ci sarebbe sempre qualche miglioria da attuare per il benessere dei mici. Questo è, per i gatti randagi di Gradisca d’Isonzo, certamente un buon nuovo inizio.