Il Caracal, felino selvatico dal muso adorabile e dal talento di saltatore

Ogni volta che guardiamo il nostro micio domestico, non può non saltarci alla mente la schiera di suoi antenati selvatici: così simili nel movimento aggraziato e nell’indole cacciatrice, eppure così diversi nel temperamento e nelle necessità di vita. Del resto, come recita un famoso aforisma, “Dio ha creato il gatto per procurare all’uomo la gioia di accarezzare la tigre”. Cosa che non ci impedisce, comunque, di ammirare con meraviglia i felini selvatici; felini come il Caracal.

Fonte: http://www.boredpanda.com

Questa meraviglia felina vive in Africa, in Asia e nel subcontinente indiano, dove, sempre e comunque, predilige come habitat le aree aride e semiaride. Caratterizzati da quelle orecchie assolutamente adorabili, “decorate” da quel pennacchio di pelo nero, sono davvero uno spettacolo per gli occhi. Il Caracal è parente stretto del Serval, conosciuto ai gattofili per essere parte del corredo genetico del magnifico Savannah.

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Non bisogna però farsi ingannare dal faccino dolce dei cuccioli di Caracal. Questi animali, una volta raggiunta l’età adulta, diventano alti circa 50 cm e possono pesare anche 20 kg.

Fonte: https://upload.wikimedia.org

Gli studiosi concordano, inoltre, nel definirli abilissimi cacciatori e specialisti della corsa e soprattutto del “salto in alto”… tanto da non avere quasi eguali, tra i mammiferi di terra, per quel che riguarda la cattura degli uccelli. Non si limitano certamente ai volatili, comunque; anzi, si nutre anche di piccole antilopi, lepri e rettili.

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Per quello che riguarda l’addomesticamento di questi felini, le fonti sono contrastanti: c’è chi dice che il Caracal può diventare un perfetto compagno da appartamento, chi ne evidenzia invece l’indole estremamente selvatica e anche chi li definisce sì addomesticabili, ma distruttivi a livello di gestione degli spazi casalinghi. Considerando che in natura il Caracal è un animale solitario e notturno, si potrebbe anche azzardare che il suo comportamento distruttivo sia dovuto anche alla frustrazione di dover costantemente avere a che fare con altri esseri viventi; una frustrazione intima, forse, di cui nemmeno l’animale si rende conto a livello conscio, ma nondimeno presente.

Noi, nel dubbio, sconsigliamo sempre di allontanare un animale selvatico dal suo habitat. Si può sognare, però, e queste foto certo aiuteranno a farlo.

Fonte: http://www.boredpanda.com
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