Il dramma degli animali per via del CoVid19 a Giove, ora risolto

Abbiamo parlato più volte di come, nonostante la gravità di questa situazione sanitaria, la legge non abbia dimenticato di tutelare i nostri amici a quattro zampe, tanto da mettere per iscritto come fosse permesso, con le precauzioni del caso, nutrire i randagi. Eppure, non a tutti il messaggio è arrivato chiaro. Oggi vi raccontiamo il dramma degli animali per via del Covid19 a Giove, città dell’Umbria.

Il dramma degli animali per via del CoVid19 a Giove
Fonte: https://corrieredellumbria.corr.it/

La prima, doverosa premessa da fare è che questa notizia è risalente a qualche giorno fa. Qualche giorno è trascorso, e come segnalato sulla pagina Facebook di Enpa Terni, qualche passo in avanti è stato fatto. Questa che segue, però, era la situazione.

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Animali abbandonati a se stessi, blocchi in entrata e in uscita dalla zona rossa. L’ordinanza della Regione prevede la tutela degli animali, ma viene completamente ignorata. A Giove che cosa troveremo tra 14 giorni?

Questi contorni, quindi, ha assunto il dramma degli animali per via del CoVid19 a Giove. Un problema non da poco, per la loro sopravvivenza.

Così Enpa ha commentato l’accaduto. Giove, infatti, è stata proclamata zona rossa, e in quanto tale a traffico estremamente contingentato. Tanto che, pare, non è o non era previsto un iter che permettesse ai proprietari e responsabili di colonie di entrare in città a nutrire gli animali. Le autorità sono state interpellate, con pochi iniziali risultati.

Per ora non abbiamo risposta. Il sindaco è irremovibile. È stata ignorata anche la nota del ministero della Salute che considera indifferibili le attività di accudimento e gestione degli animali. Siamo pronti ad avviare azioni penali.

Per fortuna, la vicenda ha avuto una svolta in positivo e, come raccontato sul post di Enpa Terni, un risultato è stato raggiunto.

Fonte: https://www.facebook.com/enpaterni

Pare quindi che tutto si risolverà con la giusta autocertificazione e un primo accreditamento. Tutto è bene quel che finisce bene!