Il gatto Giovannino di Accumoli, che non ha abbandonato la sua casa e dorme sulle sue macerie

Può darsi che per alcuni, proiettati al futuro e non toccati direttamente dall’accaduto, il terremoto di Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto del 24 agosto 2016 sia solo un lontano ricordo. Chi ancora vive nelle abitazioni provvisorie, ed ha perso quasi interamente la sua città, ne sente certamente ancora l’intensa onda distruttiva. Una realtà poco conosciuta è che nelle zone colpite dal sisma qualcuno ancora vive: alcuni animali, che proprio si rifiutano di abbandonare l’area che considerano la loro casa. Come il gatto Giovannino di Accumoli.

Il gatto Giovannino di Accumoli
Fonte: https://www.facebook.com/massimo.rossi.9026

Questa immagine, triste ma al contempo commovente per la lealtà che racconta, è stata postata da Massimo Rossi, ben noto per la sua Marina, “gatta sindaco”.

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Qualcuno tra i lettori potrebbe chiedersi perché Giovannino non viene portato via da Accumoli, specialmente ora che il freddo inizia, per la terza volta da quando è tremata la terra, a stringere l’Italia nella sua morsa. A questi dubbi hanno risposto sia Massimo Rossi, sia Loretta Marcucci, che come spiegato nel post si occupa degli animali terremotati.

Nei fatti, in primo luogo, il gatto Giovannino di Accumoli di andarsene da quella che ritiene casa sua non ne vuole sapere.

Il suo umano, perché qualcuno che lo ama e con sé lo riprenderebbe ce l’ha, pare sia comunque impossibilitato a portarlo a casa con sé per via della permanenza in casetta provvisoria. Non manca, comunque, di andare a trovarlo e portargli cibo, acqua e coccole più volte a settimana. E ogni fine settimana, Loretta Marcucci provvede a nutrire i mici della zona rimpinguando il punto pappa comune, a cui ha accesso anche Giovannino. Non solo: la sua salute è tutelata da un buon antiparassitario.

Forse, questi mici non rivedranno le mura delle loro case ergersi verso il cielo. Non cambia, comunque, il loro attaccamento al luogo che hanno scelto per se stessi. Leali, fino in fondo.