Il gatto Mooshu si prende cura del suo umano affetto da Alzheimer

Talvolta, la vita ci presenta sfide che sembrano insormontabili. Forse, però, una delle cose peggiori che può accadere a una persona è la perdita della memoria. Veder svanire i ricordi significa non conoscere più la propria identità. Lo sa bene Bob, veterinario in pensione a cui è stato diagnosticato l’Alzheimer. Senza l’infinita sensibilità del gatto Mooshu, soffrirebbe molto di più la sua condizione.

L'infinita sensibilità del gatto Mooshu
Fonte: https://www.lastampa.it/

Bob combatte l’Alzheimer dal 2009, fianco a fianco di sua moglie Patricia. Mooshu è arrivato nelle loro vite nel 2013, e immediatamente ha compreso quanto Bob avesse bisogno di lui.

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L’infinita sensibilità del gatto Mooshu non ha tardato a rivelarsi. Da subito, ha dato dimostrazione di un carattere socievole e affettuoso, e di essere il genere di gatto che ama la compagnia delle persone e le coccolate date, e ricevute, direttamente sulla pancia dei suoi umani.

Si comporta come un vero e proprio terapeuta, non facendo mai mancare la sua presenza a Bob. Esattamente come racconta Patricia, secondo quanto riportato su “LaStampa.it”.

Penso che sappia che oggi ha più bisogno di lui rispetto al passato. Anche quando Bob si fa la doccia, Mooshu lo segue e si strofina contro di lui, come se stesse cercando di assicurarsi che stia bene. 

E decisamente il trattamento felino, che potremmo quasi definire vera pet theraphy, funziona alla grande!

Mooshu è l’unica cosa per cui Bob riesce ancora a sorridere. Era un veterinario e il contatto con gli animali per lui è sempre stato molto importante

La malattia di Bob sta avanzando, e la lotta è sempre più dura. Con un alleato così, però, certamente può superare ostacoli che forse diversamente avrebbero la meglio su di lui. Che dire allora? Evviva Mooshu e il suo grande cuore!