Il gatto Rossini, politico felino di Rovigo, e le sue disavventure

Era inevitabile, prima o poi, che i gatti approdassero anche in politica e scalassero le cime  del potere. In un certo senso, almeno. In Italia abbiamo la nostra splendida Marina Gatta Sindaco, nonché Re Gino, sovrano di San Giovanni in Persiceto. E alla lista va aggiunto il gatto Rossini, politico felino di Rovigo in grado di placare gli animi tanto di maggioranza come di opposizione.

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Rossini, definito “gatto del centro storico di Rovigo” su una delle pagine Facebook a lui dedicate, ha, è vero una sua casa e un’umana tutta sua, Valentina, ma resta comunque il beniamino di tutta la città.

Un mio piccolo video – di Anna Boschetti

Un bel video che mi ha regalato Anna Boschetti. Grazie mille! E voi che ne pensate? Mao mao

Gepostet von Rossini – Gatto di Rovigo am Donnerstag, 13. Oktober 2016

Una seconda pagina Facebook, “Il gatto Rossini Sindaco di Rovigo”, lo apostrofa addirittura come primo cittadino, altro che semplice politico!

Foto di Riccardo Romagnolo.

Nomina che, forse, si deve a come sia spesso presente nell’ufficio del Sindaco durante gli orari di ricevimento, al mattino, e alla sua presenza in occasione dei Consigli Comunali. Entra con passo sicuro nelle aule, dove sa di essere a casa propria, e contribuisce a calmare gli animi quando capita che i contrasti rendano i toni un poco accesi. Oltre a spingere diversi dei presenti a scattargli qualche bella foto. Dopo, si sistema comodo su una sedia tra quelle dell’area riservata al pubblico.

Rossini è comparso, non si sa bene da dove, nel 2015 e da allora ha conquistato la città palmo a palmo.

Ecco cosa dicono di lui.

Questo è Rossini, il gatto del centro. Chi abita nella mia città lo conosce bene. Ha dei padroni ma ama stare fuori casa, entra nei negozi, si sdraia tra gli scaffali, una volta ha dormito tutto il pomeriggio in libreria. L’ho conosciuto un giorno che stava sulla sedia di un bar, poi è sceso ed è andato verso la banca. L’ho seguito. Lui mi ha guardato e si è messo a miagolare. Gli ho detto: “Rossini, qui non ti faranno mai entrare”. Invece poco dopo qualcuno da dentro ha premuto il pulsante e la porta scorrevole si è aperta. Questa mattina invece se ne stava lì, a girare sotto i portici cercando qualcosa. L’ho chiamato, lui mi ha risposto, si è fatto prendere in braccio per un po’ e poi se ne è andato. Dovremo essere un po’ tutti come Rossini, liberi di andare dove vogliamo senza farci troppe domande.

Oggi, questo micio fa notizia anche per la sua capacità di… mettersi nei guai. Infatti di recente il gatto Rossini è finito sul tetto della chiesa di San Domenico, e sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco per riportarlo a terra.

A inizio mese, inoltre, si è infilato nel vecchio carcere di Rovigo, trovandosi nuovamente in necessità di assistenza.

Tutti lo cercano, tutti lo vogliono, tanto che c’è chi scherzosamente… propone di clonarlo!

Foto di Jesuismanfrin Alessandro.