Il micio Benny e il suo istinto paterno, alle prese coi cuccioli in stallo

Chi lo ha detto, che l’istinto alla protezione del più debole e giovane appartiene solo a chi il cucciolo lo ha partorito? E chi è che afferma che far convivere più gatti è un’impresa da Guinness dei Primati? Tanti, molti esprimono queste opinioni, con convinzione. Eppure, esiste un animale a questo mondo che le contrasta entrambe: probabilmente il micio Benny e il suo istinto paterno convinceranno anche i più scettici che no, il gatto non è fatto di assoluti. Al contrario.

Fonte: http://www.lovemeow.com/ Foto di https://www.instagram.com/thecatlvt/

Ellen Carozza, volontaria animalista e mamma umana di Benny, descrive questo gattone bianco come un papà nato, il tipo di micio più adatto a prendersi cura dei gattini che lei prende in stallo in attesa che trovino adozione.

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Forse, un’attitudine tanto gentile ha il suo fulcro proprio nella storia personale di Benny. Infatti, Benny stesso è stato un cucciolo bisognoso, rimasto senza sua madre e in disperata necessità di cure mediche. Ha trascorso la sua infanzia a lottare contro una brutta infezione respiratoria, piagato dai parassiti. Al suo fianco c’era, già allora, proprio Ellen, e ora che è adulto e in salute, la aiuta a prendersi cura dei tanti micetti bisognosi che approdano tra le mura di casa.

Proprio come potrebbe fare mamma gatta, Benny pulisce, leccandolo, il pelo dei cuccioli abbastanza fortunati da trovarsi sotto le sue cure…

Fonte: http://www.lovemeow.com/ Foto di https://www.instagram.com/thecatlvt/
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… e con la stessa sollecitudine veglia su di loro, senza mai allontanarsi tanto da far mancare loro la sua presenza.

Fonte: http://ruinedchildhoods.com/

Ad esempio, questa gattina nera si chiama Winifred e proprio a lei Benny si era particolarmente affezionato.

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Fonte: http://www.lovemeow.com/ Foto di https://www.instagram.com/thecatlvt/

È probabile che Benny agisca in questo modo perché, intimamente, è consapevole di avere di fronte animali bisognosi di sollecitudine e attenzione. Spiega infatti Ellen Carozza a Lovemeow.com:

“Ospitiamo solo gli animali che necessitano di una misura ingente di monitoraggio medico, e che un rifugio non può permettersi di ospitare per questioni economiche, o non è in grado di curare a dovere perché richiede un livello di esperienza che i volontari non possiedono”

Fonte: http://www.lovemeow.com/ Foto di https://www.instagram.com/thecatlvt/

Non sono uno spettacolo, il micio Benny e il suo istinto paterno?