In prigione pur di nutrire la sua colonia: può accadere in Arizona

La vita non è sempre facile, per i gattari e le volontarie. Ciò è vero in Italia, dove una miriade di leggi contraddittorie causa spesso confusione e crea guai a queste persone di buon cuore e ad animali innocenti. Eppure, non è un’esclusiva del nostro paese. I casi sono sicuramente innumerevoli, ma quel che è certo è che accade qualcosa di molto simile in Arizona, dove un cittadino di Gilbert è pronto ad andare in prigione pur di nutrire la sua colonia quotidianamente.

in prigione pur di nutrire la sua colonia
Fonte: https://miaustore.com/uk/

Paul Rodriguez, classe 1956, è l’angelo custode di una delle colonie delle città di Gilbert. E lui, come altri cittadini attenti al benessere degli animali, è diventato alla stregua di un fuorilegge quando la sua città ha emesso un’ordinanza che rende “illegale alimentare o collocare cibo per qualsiasi animale selvatico o selvaggio sul suolo pubblico”, pena una multa di 100 dollari.

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Lui, fin dalla prima multa, si è dichiarato pubblicamente contrario all’ordinanza, come riporta “LaStampa.it”.

Vorrei che la città annullasse l’ordinanza. Sono una delle tante persone di Gilbert che non starà con le mani in mano a lasciar morire di fame un animale indifeso e innocente. 

Le multe sono costose, specialmente se multiple e poco economiche, ma non sono l’unica conseguenza che Paul Rodriguez rischia. Infatti, è pronto a finire in prigione pur di nutrire la sua colonia.

Sì, perché come gli hanno fatto notare gli agenti della polizia cittadina e come dimostra il mandato di comparizione che ha ricevuto, alla lunga la sua pena potrebbe essere la reclusione.

Certo è, pare di capire dalle notizie giunte, che questo signore non è solo nella sua battaglia. E certamente, quando la data dell’udienza sarà fissata e sarà tempo per lui di affrontarla, avrà chi lo supporterà. Noi, per Paul Rodriguez, possiamo fare ben poco da questo lato dell’oceano. Ci auguriamo però che prima ancora di una legislazione empatica vinca il buon cuore, il suo.