La depressione nel gatto: ecco come identificarne i segni

Chi ama il proprio gatto, ovviamente, pone estrema attenzione ai cambiamenti nel suo comportamento. Eppure, a volte, l’idea che una variazione comportamentale possa essere legata a uno stato di malattia è ancora difficile da trasmettere. E non molti sanno che, come noi, i nostri mici possono persino sviluppare patologie psichiatriche. Nondimeno, la depressione nel gatto esiste e si può identificare grazie a segnali precisi.

Un numero eccessivo di ore dedicato al sonno

banner

Fonte: https://www.publicdomainpictures.net/

I gatti, lo sappiamo, dormono parecchio per natura: dalle 13 alle 17 ore al giorno. Proprio per questo, è facile minimizzare un aumento delle ore di sonno. Magari lo imputiamo all’età avanzata, magari a un periodo un po’ stressante, come un trasloco. A volte, invece, se l’aumento è notevole, può essere un segnale di depressione.

Si gratta le unghie più del solito

Fonte: https://www.shared.com/

Per i gatti “farsi le unghie” è un comportamento normale e una necessità fisica. Per questo, chi ha un gatto ha anche un grattatoio.

Se però Micio inizia a ripetere questa azione in modo compulsivo, è il caso di farsi qualche domanda.

Micio è più appiccicoso, o al contrario sembra evitarci

Se Micio è per natura un solitario e inizia invece a cercarci con insistenza, noi tendiamo a esserne felici. E dovremmo esserlo, a patto che assieme a questo cambiamento non se ne presentino altri tra quelli descritti in questo articolo. A volte, richiedendo la nostra presenza cerca semplicemente di comunicarci che qualcosa, per lui, non va.

Più naturale è preoccuparsi, invece, se da amichevole diventa schivo. Anche in questo caso vale la pena di approfondire.

Un tasso di nervosismo e aggressività maggiori

Fonte: https://www.thehappycatsite.com/

Capita a tutti di essere nervosi e sputare una rispostaccia. Allo stesso modo, può succedere al nostro gatto di essersi svegliato con la… zampa sbagliata e rifilarci un graffio o un soffio, ogni tanto.

Quando però questa variazione nel comportamento diventa costante, è d’uopo una visita dal veterinario. La causa può esserne la depressione così come altri quadri clinici.

Non sono solo questi segnali “subdoli” che dovrebbero far sospettare la depressione nel gatto. Esistono per fortuna altri sintomi, ben più evidenti, abbastanza da spingere a un controllo medico le persone più coscienziose.

Tra di essi rientrano:

  • l’emissione vocale di “ululati felini”
  • una poca attenzione e costanza nella pulizia quotidiana
  • la perdita di appetito
  • un’improvvisa tendenza a marcare il territorio
Foto di Leoch Studio. Fonte: https://fineartamerica.com/

A questo si aggiunge una corretta interpretazione del linguaggio non vocale del gatto.

Se lo sorprendiamo spesso con le orecchie all’indietro, la coda raccolta, il pelo leggermente diritto, e conosciamo bene il suo modo di comunicare, sappiamo già che sta esprimendo disagio.

Questi segnali, qui riassunti, dovrebbero essere di aiuto nell’identificare la depressione nel gatto.

Noi non possiamo che ringraziare Thesprucepets.com, per l’ispirazione alla stesura di questo articolo.