La gatta Chelsea è tornata a casa dopo 14 anni, per incredibile che sembri

Quando il nostro animale scompare, veniamo sempre invitati da chi ascolta i nostri sfoghi a non perdere la speranza, a continuare a cercarlo perché potrebbe essere vicino a noi, magari solo molto spaventato. Qualche volta, anche quando pensiamo di aver setacciato l’intera città, è davvero così. A Sydney, la gatta Chelsea è tornata a casa dopo 14 anni, trascorsi forse tutti nella sopracitata città, la stessa in cui si era smarrita.

Fonte: http://www.lastampa.it

Quando aveva solo quattro anni, Chelsea è scomparsa. La sua umana, Lee McKenzie, l’ha cercata a lungo ed ha apposto volantini in ogni zona della città… senza risultato alcuno.

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Quattordici anni dopo, la gatta è stata trovata a venti chilometri da quella che era stata la sua casa.

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Un po’ inselvatichita, magra e denutrita, probabilmente deve il suo ritorno a casa a un’accortezza della sua umana: il microchip che la identifica. Senza di esso, Lee McKenzie forse non avrebbe mai ricevuto la chiamata che l’ha tanto sorpresa.

“Non ci saremmo mai aspettati di ricevere quella telefonata,

siamo rimasti tutti molto sorpresi”

Naturalmente, è stata inviata una foto dell’animale. Di fronte a cui la donna, incredula, si è arresa all’evidenza. Ha subito riconosciuto la sua Chelsea, e ha finalmente creduto nel miracolo avvenuto.

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“Quando l’ho rivista ho urlato, non potevo credere ai miei occhi”

La dottoressa Patricia Carnovale, che l’ha visitata, parla di uno stato di salute sorprendentemente buono considerata la sua età e il modo in cui ha dovuto sopravvivere, da sola, per così tanti anni.

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Certo, la non trascurabile parentesi di vita da randagia che ha le ha lasciato una certa dose di avversione al contatto fisico. Eppure, ora che la gatta Chelsea è tornata a casa dopo 14 anni, ha riconosciuto la sua famiglia e certamente ora sa che non deve più temere nulla dalla vita.