La storia a lieto fine della gatta Mia, vittima di un assurdo gesto violento

La violenza fine a se stessa è purtroppo intrinseca nell’essere umano. Qualche volta, però, a vincere il braccio di ferro che se ne origina è la vita, fiancheggiata dalla giustizia. La storia a lieto fine della gatta Mia rientra in questa casistica fatta di vicende a lieto fine.

la storia a lieto fine della gatta Mia
Fonte: https://www.lastampa.it/ –  Fotocredit: Il corriere della città

Termina bene, sì, questa storia, ma inizia in una maniera da incubo.

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Mia, gattina di quattro anni membro di una famiglia di Lavinio, cittadina posta sul litorale romano e appartenente al comune di Anzio, a luglio 2020 ha visto il suo mondo capovolgersi di colpo. Su via Giovanni Basile, Mia è stata bersaglio di un colpo di un’arma a piombini, nonché di una scarica di calci e percosse. Chi l’ha aggredita, poi, l’ha lasciata lì, a morire sola. È riuscita, non si saprà mai con quale forze, a cercare rifugio sotto una macchina. Aspettando l’ultimo respiro.

La storia a lieto fine della gatta Mia, però, non si conclude certo su queste note. Qualche angelo custode l’ha presa sotto la sua ala, perché la sua famiglia l’ha ritrovata in tempo.

Certo, il responso del veterinario di Anzio non era incoraggiante. Il proiettile a piombini le aveva bucato la lingua, e le botte le avevano causato un trauma cranico. Tanto che, in seguito a delle brutte convulsioni, era entrata in coma farmacologico.

L’accaduto, naturalmente, non è passato inosservato. Anche l’Enpa, orripilata, ha invitato chiunque fosse stato testimone dell’atto o fosse comunque in possesso di informazioni utili a individuare il responsabile a farsi avanti e contattare la sede di Roma.

In barba ai suoi aggressori, però, la storia a lieto fine di Mia si è conclusa con un recupero in piena regola.

La storia a lieto fine della gatta Mia
Fonte: https://www.lastampa.it/

La sig.ra Passarino, la commossa umana di Mia, ha raccontato a “LaStampa.it” come la micia si stia riprendendo egregiamente.

Siamo felici, è fuori pericolo, finalmente è qui con noi, nella sua casa.  L’unica cosa è che non vede ancora a causa del trauma cranico. Non l’hanno potuta operare alla mandibola, come i medici veterinari volevano fare,  perché a causa di questo trauma non poteva subire un intervento. Ma per fortuna sembra che la mascella piano piano si stia stabilizzando da sola. E sta molto meglio, sta bene, è a casa, mangia, beve, dorme. Adesso sta dormendo beata.

Che dire? Noi auguriamo una piena guarigione a Mia, e a chi ha attentato alla sua vita di poter scoprire un po’ di gentilezza in sé.