La tomba di Andrea Camilleri al Cimitero Acattolico di Roma

Dell’amore per i gatti di Andrea Camilleri, ricorderà forse il lettore della buona memoria, noi di GcomeGatto abbiamo già parlato un po’. Tuttavia, vale la pena di denotare un dettaglio: ovvero che la tomba di Andrea Camilleri al Cimitero Acattolico di Roma è ulteriore prova di questo affetto profondo verso i nostri felini domestici.

La tomba di Andrea Camilleri al Cimitero Acattolico di Roma
Fonte: www.fanpage.it

La pietra tombale, in se stessa, non ha granché di interesse in termini felini. È il luogo in se stesso a essere speciale. Il Cimitero Acattolico, infatti, è sede non solo di una colonia felina, bensì anche di due tombe dedicate a due gatti, Romeo e Nerone.

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In altre parole, la tomba di Andrea Camilleri al Cimitero Acattolico di Roma non avrebbe potuto essere posta in luogo minimamente migliore di questo.

La tomba di Andrea Camilleri al Cimitero Acattolico di Roma
Fonte: www.agrigentooggi.it

Vale la pena di rievocare, in questa sede, il modo in cui questo nostrano scrittore amava, e stimava, i gatti. Sì, perché il vero amore è anche, in buona parte, stima e rispetto.

Non siamo noi a sceglierli, sono loro a scegliere noi. Ho sempre avuto gatti che sono entrati in casa e si sono rifiutati di andarsene. Quindi in realtà mi hanno scelto, hanno sentito che potevamo andare d’accordo e sono venuti ad abitare con me. Un gatto è una gran cosa. La compagnia che dà un gatto è quasi umana, a differenza della compagnia che può dare un cane che pende dalle tue labbra e vuole adeguarsi alla tua volontà. Il gatto è sempre in una posizione dialettica; può condividere quello che stai dicendo, ma può anche non condividerlo. Ha quella sorta di piccola autonomia che può avere un amico nei tuoi riguardi. Certe volte il gatto ti dice: ‘non sono d’accordo con quello che stai facendo’, e te lo dimostra in mille modi, voltandoti le spalle, ad esempio. Personalmente ho una predilezione per i gatti guerrieri, quelli che hanno lottato per la sopravvivenza. A questi gatti bisognerebbe concedere il riposo del guerriero appunto. Trovare un modo. In genere le persone adottano micini piccoli, perché sono graziosi, simpatici; però avere un gatto guerriero accanto, che con le sue ferite ti dimostra quanto è difficile l’esistenza e quanto è dura la sopravvivenza, credo sarebbe un esempio per chi cerca la vita facile.

Salutiamo, quindi, un collega gattofilo dall’animo nobile.