Le Sfigatte hanno urgente bisogno di aiuto, e di offerte di stallo

Il lavoro di un volontario animalista dipende sì molto dalla sua risolutezza. Pur con tutte le donazioni che può ricevere, sta al volontario avventurarsi sulla strada dove giace l’animale investito, entrare nella casa di un accumulatore seriale e, qualche volta, accettare che il nuovo recupero non vincerà la sua battaglia. Resta però altrettanto vero che nessun volontario, e in verità nessuna associazione, può agire da sola. C’è sempre bisogno di una zampa tesa, qualche volta in maniera più concreta di un bonifico. Proprio per questo, e in questo ambito, le Sfigatte hanno urgente bisogno di aiuto.

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In pochi, tra i frequentatori del volontariato animalista, non conoscono “Le Sfigatte”. Questo gruppo di volontariato ha iniziato a operare nel 2007 in territorio torinese, procedendo tra alti e bassi, come tanti, seppure in maniera sempre stabile.

Al momento, purtroppo, il loro operato è vittima di una battuta di arresto e le Sfigatte hanno bisogno urgente di aiuto. In particolare, di stalli, come spiega il post pubblicato sulla loro pagina Facebook.

le sfigatte hanno urgente bisogno di aiuto
Fonte: https://www.facebook.com/lesfigatte/

I due mici di cui si parla inizio post sono queste due candide meraviglie.

le sfigatte hanno urgente bisogno di aiuto
Fonte: https://www.facebook.com/lesfigatte/

Purtroppo, il messaggio è molto chiaro: senza poter liberare qualche gabbia, dovranno fermarsi con i recuperi e non potranno più accogliere mici bisognosi.

Gli stalli, certo, sono l’intervento forse più facile da ottenere in quanto generalmente è sufficiente un bagno in più, o una stanza comunque sicura, per ospitare il micio. Chi fosse in grado di aiutare, trova i riferimenti nel post pubblicato poco sopra.

Ciò non significa che anche le adozioni non siano più che benvenute! Se, sfogliando gli appelli pubblicati sulla loro pagina Facebook, vi siete innamorati di uno dei loro mici, potete contattarle all’indirizzo e-mail adozioni@lesfigatte.org.

Noi speriamo davvero che chi può si faccia avanti e tenda una mano. Ne va del benessere dei gattoni di Torino!