Milleuno modi per dire gatto in russo: una parola, varie sfumature!

Per quanto non capiti spesso di pensarci, almeno ad alcuni, la lingua che parliamo racconta molto di noi e della nostra storia come popolo, o popolazione, che sia. La lingua varia secondo quelle che siano le interazioni con altre culture, assorbe termini o persino, talvolta, sistemi per coniugare i verbi o declinare i sostantivi. A tal riguardo, vale la pena di soffermarsi su una curiosità propria di una lingua europea, il russo: esistono milleuno modi per dire gatto in russo, a seconda del sesso del felino o della sua età. E questo escludendo le forme plurali. Curiosi?

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Quando i russi si riferiscono a un singolo gatto maschio adulto, usano il termine kot. Kot si pronuncia esattamente come la parola inglese cat, a patto ovviamente di sostituire la “a” con la “o”.

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Un gruppo di gatti maschi assume la denominazione di koty. In questo caso, la “k” è mediamente dura, poi la parola si va ad addolcire sulla sillaba successiva.

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Nel caso invece ci si trovi di fronte a un gatto femmina, il nome corretto per chiamarlo o definirlo è koshka, in cui la seconda “k” va pronunciata dolce, mentre la prima ha un suono un poco più duro.

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Se le gatte sono più numerose di una richiamano ovviamente l’utilizzo del plurale, che è denominato koshki; la variazione di vocale finale fa sì che anche la prima “k” assuma un suono un poco più duro nella pronuncia.

Non poteva mancare nel linguaggio russo, essendo il gatto un animale dal fascino irresistibile, un diminutivo con uso vezzeggiativo. E nello specifico, uno per ciascun termine finora elencato.

Chiameremo koshechka la gatta femmina che ci ispira tenerezza, e kotik invece il micione adorabile che ci ha rubato il cuore. Se è una truppa, o almeno un duo, di felini, useremo koshechki in caso di gatte di sesso femminile e kotiki in caso di maschi.

Quindi, per riassumere:

Gatto maschio singolo: kot. Più gatti maschi: koty. Diminutivo/vezzeggiativo singolare: kotik. Diminutivo/vezzeggiativo plurale: kotiki.

Gatta femmina singola: koshka. Più gatte femmine: koshki. Diminutivo/vezzeggiativo singolare: koshechka. Diminutivo/vezzeggiativo plurale: koshechki.

Ma non finisce qui. Come anticipato, ci sono milleuno modi per dire gatto in russo… e all’appello manca ancora la categoria felina più dolce: i cuccioli.

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Con kotyonok si richiama l’attenzione di un singolo cucciolo; con kotyata, di contro, a una cucciolata o truppa che sia di giovani felini.

E se siamo indecisi sul sesso? Non ha granché importanza. Basterà andare a sentimento.

La lingua russa è complessa e difficile da imparare, ma ora almeno da bravi gattofili conoscerete almeno un termine, quello più importante… ovvero i milleuno modi per dire gatto in russo, e potrete rivolgervi a Maray, custode felino del museo di arte e storia di Serpukhov!