Odino, il gatto senza occhio e zampe che cerca disperatamente aiuto

Si chiama Odino ed è un gatto che ha bisogno di un grande aiuto. Era un randagio fino a un mese fa, quando è stato investito perdendo l’uso delle zampe posteriori. Ma non è l’unico problema di salute di cui soffre il micio, visto che non ha più un occhio. 

Odino

La storia di Odino

Ad accogliere Odino, dopo l’incidente, è stata l’associazione Miao Valtiberina Odv. I volontari, inizialmente, hanno avuto difficoltà ad avvicinarsi al felino, che ovviamente non aveva mai avuto rapporti con gli esseri umani. Il tutto è stato complicato dal fatto che Odino non riusciva a fare i propri bisogni autonomamente, per cui necessitava di supporto nello svuotamento della vescica. Dopo qualche giorno, Odino ha preso maggiore confidenza con i volontari, che hanno potuto più facilmente effettuare la spremitura della vescica manualmente. Un’operazione che si fa in pochi minuti e senza problemi, visto che Odino ora resta tranquillo e fermo. 

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Odino si fa coccolare
Ancora carezze

La tegola

Tutto sembrava procedere per il meglio: Odino migliorava, e per lui si era trovato un rifugio per gatti disabili, ma poi qualcosa è andato storto. Proprio poco prima di partire, infatti, il felino è risultato positivo a Fiv e Felv, cosicché la struttura non ha potuto più accoglierlo.

L’appello dell’associazione

Sui social, è partito l’appello dell’associazione Miao Valtiberina Odv, che cerca disperatamente qualcuno che possa adottarlo, almeno temporaneamente. “Ci ritroviamo a guardarlo e chiederci come faremo, perché non abbiamo un rifugio, non abbiamo un posto nostro dove poterlo sistemare ed accudire essendo già piene di gatti. Non sappiamo quanto le sue malattie gli permetteranno di vivere, la cosa certa è che vogliamo che i suoi ultimi mesi o giorni o anni che siano abbiano il sapore di un pisolino schiacciato su un cuscino morbido, della pappa preferita, di una serata passata a guardare la tv sul divano”.

Odino cerca qualcuno che lo accolga

Famiglia cercasi

Chiediamo con il cuore in mano che qualcuno ci possa aiutare – scrivono ancora i volontari – non abbiamo mai trattato un micio disabile ma abbiamo visto che la cosa da fare quotidianamente, ossia la spremitura della vescica, è molto semplice. La cosa veramente importante che lui necessita è di essere aiutato a fare urina tre volte al giorno e feci, così che rimanga pulito e non si infetti con la comparsa di piaghe”. Odino, qualora una famiglia si facesse avanti, sarebbe consegnato già vaccinato, sterilizzato, sverminato e con antiparassitario. Inoltre, l’associazione si impegna a fornire un’importante scorta di cibo, traverse e altre cose necessarie. 

Attualmente Odino si trova in Umbria (al confine con la Toscana), a Città di Castello.

Per info, contattare la pagina Facebook dell’associazione.

Aggiornamenti

Proprio qualche ora fa, l’associazione ha pubblicato su facebook gli aggiornamenti circa la vicenda di Odino, e ci sono buone notizie! Ecco il post.