Per ricordare Obi Wan: maestro di vita, gatto illuminato, commesso

Oggi, in un proliferare di pagine Facebook e gallerie Instagram, è pressoché naturale restare in contatto con gatti esterni al nostro ambiente casalingo. Spesso, questo contatto si traduce semplicemente nell’ammirare splendide foto. Altre volte, però, quando alle foto è accompagnata una didascalia colorata, ben presto la fascinazione visiva si trasforma nell’attesa del post giornaliero. E da qui, è facile passare a una sorta di familiarità, una condizione in cui quel micio mai incontrato in carne e ossa ci sembra di conoscerlo. Le sue avventure diventano in grado di commuoverci, o di strapparci un sorriso anche nelle giornate più buie. Quello che si sviluppa, alla fine, è una forma di affetto.

Chi scrive questo articolo ha vissuto quanto descritto nei riguardi di Obi Wan, felino protagonista della pagina Facebook Vita da Obi Wan. E ora che lui ha attraversato il Ponte dell’Arcobaleno, scrive queste parole per ricordare Obi Wan. Un gatto splendido, e molto più di questo.

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Scrivo a questo orario insolito: la notte per me è stata piuttosto corta per non dire inesistente. Come i miei amici…

Gepostet von Vita da Obi Wan am Mittwoch, 27. März 2019

È stato con questo post, risalente a qualche giorno fa, che è arrivata la notizia dell’addio. E dopo aver letto, giorno dopo giorno, delle avventure di Obi Wan, è stato un pugno nello stomaco non da poco.

Quello che ha reso Obi Wan tanto caro a chi ne ha seguito la disavventure è stato anche il tono spiritoso e ironico dei post, sempre immancabilmente corredati da fotografie adatte alla narrazione. A cominciare dal primo sul tema pubblicato sulla pagina Facebook.

Autrice dei mini-racconti era la sua mamma umana, Katia, per Obi “la mamà”. Presente sempre, a livello di personaggi, è stato il resto della famiglia: il papà, Luca, e la piccina di casa, denominata da Obi in maniera spiritosa “Iena Camillis”.

Per ricordare Obi Wan a dovere, dunque, è doveroso cedere il palco a Katia, che con la sue narrazioni ha contribuito a far entrare questo gatto del Bengala in più di un cuore. Tutti i post presenti sulla pagina meriterebbero uno spazio qui, ma purtroppo, e al contempo per fortuna, sono così tanti che esiste articolo al mondo in grado di ospitarli tutti.

Il ritratto che è emerso di questo personaggio felino è quello di un gatto abbastanza peperino, dalle idee chiare e amante della sua fetta di libertà e della caccia occasionale.

Ad esempio, era piuttosto solerte nel rendere noto quando non gradiva un pasto, vuoi per il contenuto o il tipo di taglio della carne.

Non gli mancava nemmeno una sana indole sociale. Una qualità che gli ha persino fruttato…

… un lavoro, guadagnato con poco più di un’occhiata incantevole.

Nessuna descrizione della foto disponibile.
“Eccomi. Attendo che apra il negozio. “

E la stessa qualità gli ha permesso di assentarsi a piacere.

Del resto, adorabile ci è nato!

Obi Wan agli albori della sua esistenza, quando ancora si chiamava Ares.

Anche gli amici a quattro zampe non gli mancavano. E come poteva essere altrimenti, con un carattere così?

L'immagine può contenere: cane e scarpe
Obi Wan assieme a Fox.
L'immagine può contenere: gatto e spazio all'aperto
“Il primo incontro con la mia ex fidanzata Momì”

Sempre intento a intrattenere rapporti sociali, non disdegnava nemmeno i topi, o i volatili.

L'immagine può contenere: gatto

Cambiava solamente il modo di relazionarcisi…

A dispetto però di questa indole vivace, però, Obi Wan sapeva anche essere paziente. Quale gatto che non lo sia porterebbe con tanta grazia una criniera leonina?

In una parola, Obi Wan sapeva farsi voler bene. Era parte integrante della famiglia, in ogni senso.

“Io, mamà e il babbo”

Presenziava a tavola esattamente come gli umani di casa…

… e della sua Iena Camillis si prendeva cura a maniera sua, talvolta insegnandole il valore degli agguati.

In altre occasioni, dimostrando pazienza con l’inevitabile indole giocosa dei bambini.

Per tutte queste ragioni, Obi è stato, come recita il sottotitolo della sua pagina Instagram, “maestro di vita, gatto illuminato, commesso”.

C’è, nel post di saluto a Obi già citato all’inizio di questo articolo, una frase che merita di essere citata:

“Molti mi hanno chiesto di scrivere un libro su di lui, non l’ho mai tentato sul serio, ma ora credo sia il caso di provarci, per lui, per ricordarlo”

Chi scrive, assieme a tutta la redazione, incoraggia mamma Katia a intraprendere questa impresa. Per ricordare Obi Wan e perché, un giorno, le lacrime, nel ricordare le sue pazze imprese, diventino sorrisi e risate.

Noi, da parte nostra, ci auguriamo che questo articolo per ricordare Obi Wan porti tanti dei nostri lettori alla pagina Facebook, ricca di racconti. E che così tanti comprendano il grande animo di questo micio che non c’è più, poiché se lo merita. Davvero.

Ciao, Obi.

Maestro di vita, gatto illuminato, commesso.