Pignoramento di animali d’affezione? Non più!

La possibilità di pignoramento degli animali domestici e la petizione #giulezampe nata per contrastare la legge che permetterebbe il pignoramento sono argomento ormai noto e storico. Più di una personalità politica e della televisione si è schierata a favore del legame tra umano e animale, chiedendo una variazione della legge in oggetto. Già nel 2008 la Lav aveva depositato una proposta in merito, ed è già noto come Michela Vittoria Brambilla abbia presentato, nel 2013, una proposta di legge contro il pignoramento e richiesto l’inserimento nel codice civile di una norma in base alla quale «gli animali domestici sono impignorabili e non possono essere oggetto di asta giudiziaria». Ora, con il galoppare della crisi economica il problema si fa sempre più urgente.

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Novità sono arrivate nel marzo 2015: al 23 marzo 2015 risale infatti la presentazione delle firme della petizione #giulezampe, e la dichiarazione del ministro della giustizia Andrea Orlando che “un emendamento al collegato ambientale escluderà dai beni pignorabili gli animali da compagnia”.

Ermete Realacci, portavoce dell’iniziativa presso il governo e presidente della commissione Ambiente della Camera, ha dichiarato che la proposta era già stata approvata alla Camera mesi fa: mancano ora l’approvazione di Palazzo Madama, che si spera sia rapido e non coinvolga eccessive modifiche, e successivamente il passaggio alla Camera. Realacci aveva ipotizzato una felice conclusione della faccenda prima dell’estate.

Abbiamo in realtà dovuto attendere settembre, ma la notizia alla fine è arrivata: il legame affettivo della persona e della famiglia con l’animale è ora rispettato, e i nostri animali non sono più trattati alla stregua di oggetti!

Non resta che ringraziare chi si è battuto per ottenere questo risultato: l’onorevole Brambilla, Ermete Realacci, Tessa Gelisio e tutti i firmatari della petizione #giulezampe.

HappyCat