Salvati centinaia di gatti destinati al consumo in Cina, contro le nuove leggi


Il Coronavirus, pur avendo scombussolato le nostre vite e portato gravi conseguenze economiche e sanitarie, ha condotto ad almeno uno sviluppo positivo: in Cina, prima in città come Shenzen poi sull’intero territorio nazionale, è stato vietato il consumo di carne di cane e gatto. Purtroppo, abitudini vecchie di anni sono dure a morire e non tutti sono pronti a rispettare le recenti norme. Proprio recentemente, a opera dei volontari del Linfen Small Animal Rescue sono stati salvati centinaia di gatti destinati al consumo in Cina.

Salvati centinaia di gatti destinati al consumo in Cina
©Weibo Fonte: https://www.greenme.it/

La segnalazione della triste situazione è arrivata tramite Li, un’attivista di Linfen che è venuta a sapere dell’esistenza del traffico grazie a alcuni operai, che lavoravano presso un hotel e hanno visto alcuni animali nel cortile. I membri del Linfen Small Animal Rescue, intervenuti prontamente, si sono ritrovati di fronte una scena agghiacciante: circa 700 gatti rinchiusi in gabbie minuscole, che si lamentavano cercando un minimo di mobilità in quelle trappole arrugginite.

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Salvati centinaia di gatti destinati al consumo in Cina
©Weibo Fonte: https://www.greenme.it/

Grazie alla buona coscienza di diversi cittadini, questa volta è andata bene sono stati salvati centinaia di gatti destinati al consumo in Cina. Sicuramente, però, altrove questo commercio illegale prosegue, ed è tempo di agire sulle coscienze oltre che promulgare leggi.

Non solo. È necessario, perché sia rispettata la legge, che le forze preposte agiscano in tal senso. Perché, viene da chiedersi, la signora Li ha chiamato a soccorso dei volontari animalisti e non le forze dell’ordine? Forse, la polizia cinese non è ancora organizzata in tal senso?

Pare, tuttavia, che siano in corso indagini per determinare l’identità dei responsabili. Non resta che sperare che vengano individuati.