Spara al gatto del figlio e viene arrestato: è accaduto a Roma

C’è al mondo, come tristemente ben sappiamo, più di una persona priva della sensibilità necessaria a trattare il creato con il rispetto che merita. Qualche volta è questione di educazione, altre di squilibri mentali di varia natura, o ancora di esperienze di vita che hanno fatto germogliare in un cuore la cattiveria. Così, non ci sorprendiamo tanto a sentir parlare di violenza sugli animali, e ancora meno quando essa non viene adeguatamente punita dalla legge. Succede a volte, però, che un uomo spara al gatto del figlio e viene arrestato. Precisamente, succede a Roma.

La vicenda che è oggetto di questo articolo ha inizio un giorno in cui un padre e un figlio iniziano una discussione non proprio gradevole. Oggetto ne è il gatto del ragazzo, accusato di aver picchiato il cane del padre e averlo ferito. Il discorso ben presto ha degenerato, e l’uomo dalle parole è passato ai fatti: ha imbracciato il fucile ad aria compressa, impallinando il povero felino.

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Fonte: http://www.bigodino.it/

Dimostrando un coraggio non scontato, il ragazzo si è posto a difesa del micio. Come risultato, ne ha guadagnato schiaffi e sediate.

Nella sfortuna, la fortuna del ragazzo è stata di venire udito nelle sue proteste dai vicini. Che, e non è scontato, non hanno ignorato ciò che hanno sentito e hanno persino chiamato le forze dell’ordine. Le quali sono prontamente intervenute, mettendo al sicuro gatto e ragazzo. Non solo…

Foto di repertorio. Fonte: http://activismomty.blogspot.it

A peggiorare la posizione dell’uomo è stata la scoperta di una serie di piante coltivate di marijuana. Così, alla fine, è scattato l’arresto.

E il gatto, per fortuna, sta bene. O questa non si potrebbe chiamare una storia a lieto fine.

Per come la vediamo noi, se qualcuno spara al gatto del figlio e viene arrestato è, semplicemente, una giusta conclusione. È evidente che a contribuire all’arresto è stata anche la scoperta delle coltivazioni illegali, nonché le percosse al figlio, e che l’epilogo non è interamente da attribuire alla violenza sul micio. Si tratta comunque di un lieto fine di cui gioire.