Sterilizzazione: cambi del comportamento?

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E’ utile ricordare che ogni gatto è un individuo a sè con il proprio carattere, dunque le reazioni a diverse situazioni non sono standard o tantomeno prevedibili. In questo articolo cercheremo di fare chiarezza sul periodo post sterilizzazione e su come può reagire una gatta.
Una gatta non sterilizzata, è una gatta che si lascia “guidare” dagli ormoni: per lei è fondamentale avere figli (d’altronde è il richiamo della natura), e quindi cercherà di attirare le attenzioni dei maschi. Quando è in calore, miagola per tutto il giorno sperando che qualcuno si avvicini mettendo in bella mostra il sedere per far capire che è disponibile all’accoppiamento.
Quando il veterinario procede all’operazione di sterilizzazione, rimuove le ovaie che producono gli ormoni e quindi, la gatta non andrà più in calore.
Molte persone lamentano un cambio di comportamento della gatta dopo la sterilizzazione. Precisiamo subito che il carattere ed il temperamento della micia dopo l’operazione non cambiano, l’unico cambiamento è quello legato al comportamento sessuale: non andrà più in calore e cesseranno miagolii strazianti e notti insonni.

E’ normale osservare un cambiamento delle abitudini nei giorni successivi all’intervento, si tratta comunque di un’operazione che richiede un’anestesia ed un post operatorio! Nei 2/3 giorni successivi all’operazione, la gatta può essere irritabile e scostante: è del tutto normale! Ha subito un’anestesia ed un’intervento e, quindi, ha bisogno del tempo necessario per ristabilirsi. Ogni gatta ha i suoi tempi; potrebbe riprendersi già il giorno successivo o impiegare più giorni.
E’ importante, dunque, non starle addosso e lasciarla riposare. Non soffocatela con attenzioni, cibo, carezze e altro; rispettate la sua privacy e non costringetela e/o forzatela a fare cose che non vuole. E’ comprensibile che vi preoccupiate per lei, ma amare e rispettare la nostra micia significa anche lasciarle il proprio spazio e darle tempo di metabolizzare l’intervento.
Il nostro consiglio è quello di  lasciarla in un luogo calmo e poco illuminato, con le sue coperte e una lettiera pulita. E’ importante che abbia sempre a disposizione dell’acqua fresca. Controllatela di tanto in tanto finché il suo comportamento non sarà ritornato normale.

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Se la gatta dovesse continuare ad essere scontrosa, restia al contatto e ad avere comportamenti inusuali anche molti giorni dopo l’operazione, portatela a controllo dal veterinario che controllerà la ferita e il suo stato di salute.
Ovviamente, tutte queste considerazioni valgono anche per l’intervento di  castrazione del gatto maschio, ma ci siamo soffermati su quello di sterilizzazione delle gatte femmine perchè, tra le due operazioni, è sicuramente la più invasiva.