Storie miciose: Ginevra viene ricoverata, Lancillotto la insegue fino all’ambulatorio

L’amore, lo sappiamo, non ha limitazioni di specie o razza. Di storie di mici inseparabili ne conosciamo già diverse, prima tra tutte quella di Willy e Red, i due gatti di una colonia romana scherzosamente definiti “i gatti gay”, perché estremamente legati nonostante siano dello stesso sesso. Lancillotto e Ginevra, due gatti della colonia Enpa della zona di Genova, non sono certo da meno. Niente è riuscito a tenerli separati, mai.

GinevraLancillotto1
Ginevra e Lancillotto. Fonte: www.genova24.it

Tigrata lei, rosso lui, nel 2010 condividevano un’avventurosa vita di strada. Dove c’era uno, c’era sempre anche l’altra; e non era raro vederli strusciarsi l’uno contro l’altro o leccarsi a vicenda.

banner

Piano piano, però, Ginevra ha cominciato a mostrare chiari segni di malattia: perdita di peso, poco appetito.  E così Anna, una volontaria Enpa, non ci ha pensato due volte a ricoverarla. La micia venne portata a Bolzaneto, alla struttura veterinaria gestita dall’Enpa. Inutili sono stati gli sforzi del rosso Lancillotto di correre dietro alla sua bella.

I due mici inseparabili vengono separati.

Certo, la scelta di Anna si è poi rivelata oculata, perché Ginevra ci metterà poi tre settimane a cominciare a migliorare. Non solo, in strada non potrà tornarci più: la sua patologia non le permetterebbe di sopravvivere. Insomma, Anna le ha salvato la vita.

Un po’ di tempo dopo il ricovero di Ginevra, è proprio il muso rosso di Lancillotto a comparire di fronte alla porta dell’ambulatorio. Tra la colonia e la clinica di Bolzaneto ci sono quasi più di 4 km di distanza, eppure lui è lì.

GinevraLancillotto2
Lancillotto. Fonte: http://newsanimaliste.blogspot.it/

Il problema è sorto nel momento in cui le volontarie non lo hanno riconosciuto immediatamente. Lo hanno scambiato all’inizio per un randagio affamato, ma lui di cibo non ne ha voluto sapere. E neanche di muoversi dalla zona antistante l’ambulatorio.

Alla fine, quando l’enigma sembrava dover rimanere senza soluzione, è stata proprio Anna, che domandandosi se quel rossiccio non fosse lo stesso micio disperato da lei intravisto al momento di portare Ginevra a farsi curare, decide di verificare la teoria. Ginevra e Lancillotto si sono letteralmente corsi incontro, e tutto è stato un profluvio di fusa, leccatine e testate.

E oggi?

Oggi i due mici innamorati vivono assieme, come è giusto che sia, nella casa di Carlo, un impiegato di Torriglia (Genova) rimasto incantato dal loro legame.