Taiwan ha vietato vendita e consumo di carne di gatto e cane: finalmente!

Il continente asiatico non è certo conosciuto, tra gli animalisti, per essere un luogo in cui il rispetto per gli animali è uno dei valori principali. Impossibile, per dirne una, dimenticare lo Yulin Festival, incentrato sul consumo di carne di cane e gatto. Eppure, qualcosa si muove in positivo anche in Asia.

Tempo fa, per esempio, la Cina ha permesso l’importazione di cosmetici non testati su animali; e ora giunge dalla Provincia di Taiwan una nuova, buona notizia. Infatti, pochi giorni fa Taiwan ha vietato vendita e consumo di carne di gatto e cane. È la prima area geografica dell’Asia a emettere questo provvedimento.

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Fonte: http://www.veneziaradiotv.it

Da ora, chi a Taiwan fosse sorpreso a vendere, acquistare o consumare carne di cane e gatto dovrà pagare una multa che può ammontare fino a 6.760 Euro; chi invece si spingesse a fare del male a questi animali o a ucciderli, verrà multato di una cifra massima di oltre 60.000 Euro, oltre a dover scontare due anni di prigione. In caso di recidiva, la permanenza in prigione si allunga a cinque anni, e le multe si fanno più salate. Inoltre, il nome di chi si renderà colpevole di questi reati verrà reso noto alla popolazione.

Si tratta di una serie di provvedimenti che condannano anche comportamenti per certi versi “meno estremi” dell’uccisione per consumo alimentare, come il condurre il proprio cane al guinzaglio alla guida di uno scooter.

Fonte: http://www.quotidiano.net

Un risultato straordinario, questo, che però è a ben guardare non è un fulmine a ciel sereno: negli scorsi mesi ed anni Taiwan ha dimostrato una crescente sensibilità verso gli animali.

In febbraio, in seguito al suicidio della veterinaria Chien Chih-cheng dovuto al suo senso di colpa per aver imposto l’iniezione letale centinaia di randagi, è stata emessa una legge contro l’eutanasia animale.

A ottobre, lo studente di Macau macabramente noto come “il killer dei gatti di Taipei” è stato condannato a dieci mesi di prigione dopo aver picchiato a morte due gatti randagi.

In altre parole l’attuale Presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, ha mantenuto la promessa fatta nel momento in cui ha assunto la sua posizione politica: di lavorare in favore degli animali. E chissà che ora che Taiwan ha vietato vendita e consumo di carne di gatto e cane, non vengano compiuti ulteriori passi significativi in tale direzione.