Un aiuto per il micio Prince, affetto da peritonite felina

Il corpo, umano o animale che sia, non è una macchina perfetta. Talvolta, il meccanismo si inceppa, e l’ingranaggio non funziona come dovrebbe. E prima o poi, il malfunzionamento è tale da minacciare irrimediabilmente o pesantemente la sopravvivenza. La FIP, o peritonite infettiva felina, è una delle patologie più pericolose per i nostri gatti. Tanto da, spesso, non lasciare scampo. GcomeGatto fa ancora una volta da portavoce per una situazione difficile, e chiede un aiuto per il micio Prince. Questo gatto è malato proprio di FIP, eppure la sua umana, Alessia, non si è arresa e spera ancora in una vittoria contro la morte.

Fonte: https://www.facebook.com/AlessinaAlessina

La FIP è è una malattia contagiosa causata da un coronavirus. Generalmente il coronavirus, quando entra in contatto con il gatto, causa solamente qualche episodio di diarrea. Più raramente, però, muta in una pericolosa forma che degenera poi nella peritonite infettiva felina. Questo virus mutato è resistente alle difese immunitarie dell’organismo del gatto e si diffonde oltre l’intestino invadendo gli organi interni. Nel tentativo di combattere il virus, il sistema immunitario produce cellule e sostanze che si accumulano negli organi con il solo risultato di danneggiarli.

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La terapia consiste, spesso, in un trattamento fluido intravenoso volto a reintegrare i liquidi persi e mantenere l’organismo idratato. Non è infrequente l’uso di corticosteroidi, farmaci citotossici e antibiotici, per contrastare le infezioni batteriche secondarie dovute al sistema immunitario indebolito.

La patologia, nonostante questi sforzi, ha una mortalità molto vicina al 100%.

Fonte: https://www.facebook.com/AlessinaAlessina

Alessia, l’umana di Prince, ha scelto nonostante tutto di combattere al fianco del suo micio fino alla fine.

E ha trovato un farmaco che potrebbe salvarlo. La sua denominazione è “GS441“, ed è stato sviluppato dal dottor Niels Pedersen della UC Davis, università della città omonima della California.

Fonte: https://curefip.com

Si tratta di molecola nucleoside di trifosfato che agisce come acido ribonucleico, interferendo nel processo che fa sì che i globuli bianchi replichino l’infezione invece di combatterla. Il trattamento dura 12 settimane.

Purtroppo, il farmaco GS441 è estremamente costoso, ed è per questo che un aiuto per il micio Prince può essere vitale e cambiare una sorte che sembra già scritta.

Chi volesse fare una donazione, anche solo il costo di un caffè, può farlo presso questa raccolta fondi Facebook.

Noi diamo voce all’appello di Alessia, con la speranza che tanti offrano una zampa. Per Prince e per chi lo ama tanto da non gettare le armi.