Una leonessa ha adottato un leopardo: è successo in Tanzania

Di razze feline ce ne sono a bizzeffe, e il carattere più o meno aperto di un singolo gatto dipende da molti fattori. Quel è certo, invece, è che vedere un Felidae appartenente alla sezione “selvatica” della famiglia accogliere come un figlio un cucciolo di specie differente è evento più unico che raro. Così, quando nel parco di Ngorongoro, in Tanzania, una leonessa ha adottato un leopardo gli esperti sono rimasti di stucco.

Una leonessa ha adottato un leopardo
Fonte: Joop Van Der Linde/Ndutu Lodge/Panthera/Dpa

Mamma leonessa si chiama Nosikitok, appartiene al branco Masek e ha 5 anni. Il “suo” cucciolo, da parte sua, si è con tutta probabilità smarrito. E per lui, una mammella nutriente forse vale l’altra. Il comportamento della leonessa è più difficile da spiegare, ma secondo il presidente e responsabile della conservazione Luke Hunter è da ricondurre a una circostanza specifica relativa all’istinto materno.

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Credo sia l’incontro di due soggetti vulnerabili. Nosikitok ha infatti partorito dei cuccioli a giugno e quindi si trova in un momento dove il suo istinto materno è molto sviluppato. Il piccolo leopardo, a sua volta, dovrebbe avere all’incirca tre settimane, l’età è vicina a quella dei cuccioli di Nosikitok e fisicamente è molto simile.

Tuttavia, seppure una leonessa ha adottato un leopardo superando istinti radicati nella sua specie, Panthera Leo, ciò non significa che il cucciolo sia al sicuro.

È infatti improbabile, purtroppo, che gli altri leoni e leonesse condividano il sentimento che Nosikitok prova per il suo figlio adottivo. Se non lo accetteranno come uno di loro, è possibile che lo attacchino e lo uccidano. Atto che potrebbe scatenare gli istinti protettivi della mamma, e condannare potenzialmente anche lei.

Se il cucciolo dovesse sopravvivere fino a 12-18 mesi di età, molto probabilmente sarà portato naturalmente a riconoscere la diversità tra lui stesso e Nosikitok, finendo per allontanarsi spontaneamente. Ed evitando così conflitti successivi.