Vandali al gattile di San Bartolomeo gestito dalla Baffi e Code Onlus

Verrebbe da pensare che la vita sia già sufficientemente impegnativa e ricca di incombenze da avere tempo di danneggiare il prossimo. Pare però che qualcuno non la veda in questo modo, e si diverta anzi a prendersela con anime innocenti come gli animali. Chi lo sa, cosa è passato per la testa dei vandali al gattile di San Bartolomeo (Vercelli), che hanno aperto le gabbie e tranciato recinzioni con l’evidente obiettivo di spaventare i gatti e farli scappare.

L'immagine può contenere: 1 persona, gatto e spazio al chiuso
Fonte: https://www.facebook.com/BaffieCodeOnlus/

L’associazione Baffi e Code Onlus, che ha in gestione appunto il gattile comunale colpito da questo atto vandalico, ha condannato con parole durissime i responsabili del gesto tramite un post sulla pagina Facebook della Onlus.

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Come è evidente da queste parole, il danno inflitto non è solo affettivo, nel dolore di non sapere più dove sono ben 25 animali che si voleva tenere al sicuro. La necessità di acquistare gabbie trappola per la ricattura, ora, ritarderà l’applicazione di cure mediche agli ospiti bisognosi.

L'immagine può contenere: gatto, pianta e spazio all'aperto
Fonte: https://www.facebook.com/BaffieCodeOnlus/

Si parla di “atto vandalico” ma non si è certi in realtà che dietro al gesto non ci sia di più. Stando all’articolo pubblicato sul sito TgVercelli.it, infatti, gli intrusi si sarebbero diretti in primo luogo nella sala dove sono poste le gabbie che ospitano i mici da sterilizzare, e successivamente, in modo meticoloso, è stata recisa la recinzione.

Fonte: https://notiziaoggivercelli.it/

Inoltre anche la la lampada sopra il portone d’ingresso è stata rotta.

Fonte: https://notiziaoggivercelli.it/

Analizzando gli elementi noti, i cosiddetti vandali al gattile di San Bartolomeo potrebbero essere molto di più. Questo non sembra il lavoro di ragazzini annoiati che si sono trovati presso il gattile vagabondando a caso, bensì di qualcuno che voleva colpire proprio la struttura e sapeva dove dirigersi con esattezza.

I Carabinieri sono al lavoro per giungere a capo di questa triste vicenda. Noi non possiamo sperare che i colpevoli vengano presi e i mici non vengano più minacciati.